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addio_hellas_di_merdaUN VERONESE IN CROCE DOMANDA ALLA SUA MAMMA: O MAMMA MAMMA MAMMA DI CHI SON FIGLIO IO? LA MAMMA GLI RISPOSE ALZANDO LA SOTTANA: O CARO FIGLIO MIO TU SEI UN FIGLIO DI PUTTANA!
15 juin nuovi_idoli5 juin bucolicacon la filosofia non mi esprimo o, meglio, non ora. con le bucoliche sì. cosa sono le bucoliche? senza scomodare il buon virgilio possiamo affermare che esse non sono altro che la descrizione comica e condita di riferimenti, citazioni e altro della vita quotidiana. tra le mie creazioni più famose si annoverano "l'uomo pi greco", "il parcheggiatore abile", "l'uomo dal passo che definire curioso è poco" ecc.
ne propongo qui una inedita, sconosciuta anche ai miei collaboratori, che però non fa molto ridere, anzi c'è da piangere (se si fosse emofighetti bwhahahahah):
in un marciapiede cammina un tale, entrambi per squallidità non hanno nulla da invidiare ai loro rispettivi colleghi newyorkesi, che mentre pensa che "c'è solo un posto dove tronare e gli scappa una stramaledizione", nota che davanti a sè cammina, con gli occhi bassi, la donna per cui getterebbe tutti i suoi beni finendo come un ripley bogle qualunque, con una differenza però. se il barbone londinese ha la mania della sigaretta, questo tale ha la mania per quella tipa. procedono entrambi a passo lento tanto da sembrare il treno della milram quando sbaglia in pieno la volata (il che non è così raro). le condizioni per un approccio ci sono tutte dunque ma...ma...cosa dire? il fatto che l'ha detto pure manuel agnelli che "se c'è una cosa che è immorale è la banalità" invita alla prudenza, mica ci si può presentare sfoggiando la fiera delle prosaicità alla finley (col cazzo che metto un link per loro...). ecco allora che cominciano a girare gli ingranaggi del cervello in cui charlie chaplin in tempi moderni avrebbe sguazzato allegramente. inevitabile, quando si pensa, è non finire nei proverbi o, peggio, nelle massime contadine che spopoleggiano nelle bocciofile frequentate da arzilli vecchietti che sparano a zero sulla società affermando con convinzione che ai loro tempi...si stava meglio quando si stava peggio...non ci sono più le mezze stagioni...piove, governo ladro. ci si rende quindi conto di quanto sia difficile trovare discorsi originali ed apprezzi in modo spropositato tarantino che butta nelle sue pellicole genialate che si personificano, per me, nella figura di mr wolf ("ci vogliono 30 minuti, sarò lì fra 10", "sono il signor wolf, risolvo problemi", "non è ancora arrivato il momento di farci pompini a vicenda"). ritornando alla vicenda, se non sai cosa dire cammini e stai zitto, cioè ti trascini e dentro di te rantoli, ricordando non poco vagamente i simpatici zombie di homecoming e assai lontanamente tom bombadil ("che è un tipo allegro"). magari fosse facile come in donnie darko (d: vuoi stare con me?/g: e dove vuoi stare?/d:no io dicevo..stare con me..non so come dire..metterci insieme/g: certo). morale: quel tale è senza mani, ma non per la legge del taglione ma perchè se le è mangiate, alla stregue di rockerduck che si mangia le bombette, e parla il turco perchè ha finito i santi nella sua lingua. carpe diem.
non ho voglia di rileggere, magari non si capisce nulla ma me ne sbatto la ciolla
4 juin alternative_indiela passione si riaccende
AFTERHOURS
ballata per la mia piccola iena
male di miele
non sono immaginario
non è per sempre
voglio una pelle splendida
bianca
bye bye bombay
lasciami leccare l'adrenalina
dentro marilyn
VERDENA
viba
spaceman
nova
meduse e tappeti
BLAUGRANA
come un'onda
la vita che verrà
il male
nuvoledraghi
primavera
ridoepiango
esplodere
VERLAINE
una speranza pallida
MARTA SUI TUBI
vecchi difetti
l'equilibrista
stitichezza cronica
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