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addio_hellas_di_merda

UN VERONESE IN CROCE DOMANDA ALLA SUA MAMMA: O MAMMA MAMMA MAMMA DI CHI SON FIGLIO IO? LA MAMMA GLI RISPOSE ALZANDO LA SOTTANA: O CARO FIGLIO MIO TU SEI UN FIGLIO DI PUTTANA!
 
 
19 juin

volitiva?

la bellezza che le parole non sanno descrivere, basta volere
7 juin

la_prova

o la va o mi spacco
5 juin

bucolica

con la filosofia non mi esprimo o, meglio, non ora. con le bucoliche sì. cosa sono le bucoliche? senza scomodare il buon virgilio possiamo affermare che esse non sono altro che la descrizione comica e condita di riferimenti, citazioni e altro della vita quotidiana. tra le mie creazioni più famose si annoverano "l'uomo pi greco", "il parcheggiatore abile", "l'uomo dal passo che definire curioso è poco" ecc.
ne propongo qui una inedita, sconosciuta anche ai miei collaboratori, che però non fa molto ridere, anzi c'è da piangere (se si fosse emofighetti bwhahahahah):
in un  marciapiede cammina un tale, entrambi per squallidità non hanno nulla da invidiare ai loro rispettivi colleghi newyorkesi, che mentre pensa che  "c'è solo un posto dove tronare e gli scappa una stramaledizione", nota che davanti a sè cammina, con gli occhi bassi, la donna per cui getterebbe tutti i suoi beni finendo come un ripley bogle qualunque, con una differenza però. se il barbone londinese ha la mania della sigaretta, questo tale ha la mania per quella tipa. procedono entrambi a passo lento tanto da sembrare il treno della milram quando sbaglia in pieno la volata (il che non è così raro). le condizioni per un approccio ci sono tutte dunque ma...ma...cosa dire? il fatto che l'ha detto pure manuel agnelli che "se c'è una cosa che è immorale è la banalità" invita alla prudenza, mica ci si può presentare sfoggiando la fiera delle prosaicità alla finley (col cazzo che metto un link per loro...). ecco allora che cominciano a girare gli ingranaggi del cervello in cui charlie chaplin in tempi moderni avrebbe sguazzato allegramente. inevitabile, quando si pensa, è non finire nei proverbi o, peggio, nelle massime contadine che spopoleggiano nelle bocciofile frequentate da arzilli vecchietti che sparano a zero sulla società affermando con convinzione che ai loro tempi...si stava meglio quando si stava peggio...non ci sono più le mezze stagioni...piove, governo ladro. ci si rende quindi conto di quanto sia difficile trovare discorsi originali ed apprezzi in modo spropositato tarantino che butta nelle sue pellicole genialate che si personificano, per me, nella figura di mr wolf ("ci vogliono 30 minuti, sarò lì fra 10", "sono il signor wolf, risolvo problemi", "non è ancora arrivato il momento di farci pompini a vicenda"). ritornando alla vicenda, se non sai cosa dire cammini e stai zitto, cioè ti trascini e dentro di te rantoli, ricordando non poco vagamente i simpatici zombie di homecoming e assai lontanamente tom bombadil ("che è un tipo allegro"). magari fosse facile come in donnie darko (d: vuoi stare con me?/g: e dove vuoi stare?/d:no io dicevo..stare con me..non so come dire..metterci insieme/g: certo). morale: quel tale è senza mani, ma non per la legge del taglione ma perchè se le è mangiate, alla stregue di rockerduck che si mangia le bombette, e parla il turco perchè ha finito i santi nella sua lingua. carpe diem.
non ho voglia di rileggere, magari non si capisce nulla ma me ne sbatto la ciolla
 
4 juin

alternative_indie

la passione si riaccende
 
AFTERHOURS
ballata per la mia piccola iena
male di miele
non sono immaginario
non è per sempre
voglio una pelle splendida
bianca
bye bye bombay
lasciami leccare l'adrenalina
dentro marilyn
 
VERDENA
viba
spaceman
nova
meduse e tappeti
 
BLAUGRANA
come un'onda
la vita che verrà
il male
nuvoledraghi
primavera
ridoepiango
esplodere
 
VERLAINE
una speranza pallida
 
MARTA SUI TUBI
vecchi difetti
l'equilibrista
stitichezza cronica
 
 
 
31 mai

fake_plastic_trees

nell'ultima settimana l'avrò ascoltata un migliaio di volte..
 
Her green plastic watering can For her fake chinese rubber
plant
In the fake plastic earth That she bought from a rubber man
In a town full of rubber Plans to get rid of itself
It wears her out 
It wears her out
It wears her out 
It wears her out 

She lives with a broken man
A cracked polystyrene man who just crumbles and burns 

He used to do surgery for girls in the eighties
But gravity always wins 
And it wears him out
It wears him out 
It wears him out 
It weeeeaaaa 

She looks like the real thing 
She tastes like the real thing
My fake plastic love 

But I can't help the feeling 
I could blow through the ceiling
If I just turn and run 
And it wears me out 
It wears me out 
It wears me out 
It wears me out 

If i could be who you wanted
If i could be who you wanted all the time 
All the time 
 
radiohead
28 mai

si_si_si_no_no_no

Non ho mai creduto al destino, come diceva Sallustio: "Faber est suae quisque fortunae", ossia: "Ognuno è artefice della propria fortuna". Questo ragionamento potrebbe essere in linea con il concetto di libero arbitrio se non fosse per il particolare che Dio, dicono, è onnipotente, o come diceva Giordano Bruno: "Mens insita omnibus", cioè: "Mente posta in tutte le cose" e quindi di conseguenza, visto che Dio non svanisce, anche tutte le cose non svaniscono quando terminano il loro corso e dunque si trasformano. Diceva Eraclito: "Panta rei", tradotto: "Tutte le cose scorrono". Seguendo questo filo logico Dio è ovunque e quindi anche dentro di noi. La strada allora in due tronconi: uno dionisiaco e l'altro dell'archè. Infatti bisogna distinguere se questo Dio è in noi perchè vi è entrato o se lo è perchè siamo formati da lui. Se fosse valida la prima opzione ci si ricollegherebbe ai baccanali, feste orgiastiche in cui, attraverso vino e droghe, si faceva entrare la divinità nel proprio corpo (Enthusiasmos). Se invece lo fosse la seconda allora sarebbe vera la tesi di Anassagora riguardo l'archè che per lui era insito nei semi, ossia in ogni seme vi erano tutte le forme della materia che, in base all'occasione, si sarebbero trasformate in una data sostanza. L'ultima ipotesi sembrerebbe la più accreditata in quanto il filosofo di Clazomene non sostiene altro che, in maniera rdimentale, la trasformazione della materia, la quale, come visto prima è impregnata di Dio e perciò non vi è un inserimento di egli in noi ma semplicemente siamo formati a lui. Dunque questo panteismo (il sunto della teoria qui presentata che collega Dio alla materia) si ricollega ad un altra teoria: quella del Demiurgo di Platone. Ossia quella forza non creatrice ma organizzatrice dell'universo, infatti viene naturale pensare che, se Dio è l'essenza di tutte le cose, esse tenderanno a disporsi nel modo migliore possibile, secondo l'idea del bene. Questa idea del bene la troviamo a partire dai primi filosofi, i naturalisti, sempre in opposizione ad una forza distruttrice che però sconfigge ciclicamente, e pure in Socrate, basti pensare alla funzione che da ad Eros nel Simposio, quindi qualcosa di vero su questo bene deve esserci. A questo punto, ponendola in forma di sillogismo strampalato: in Dio è insita l'idea del bene che tende alle migliori possibilità possibili, Dio è dentro di noi, ecco perchè noi, con le nostre scelte, partecipiamo alla creazione della nostra fortuna. Ecco quindi conciliati i concetti di libero arbitrio e onnipotenza di Dio. E a questo punto viene a cadere anche li pensiero del destino. Se poi noi cambiamo il vocabolo Dio con quello di "Caso", arriviamo all'idea che avevano i romani, poi ripresa da Boccaccio, di fortuna e otteniamo gli stessi risultati raggiunti con il ragionamento precedente senza però tirare in ballo entità sovrannaturali. Perciò si spiega come sia potuto accadere che la ragazza...
22 mai

revenge?

corpo: nei limiti del possibile
mente: se venisse interrogata prenderebbe un bel 4
prontezza di riflessi: da regolare
azzardo: come bluffare con un 2 3
istinto di sopravvivenza: la fa da padrone
decisione: rimandata a settembre
piano: incasinato come un piano regolatore di una città
speranza: l'ultima a morire
conclusione: ...
 
però...!
 
21 mai

greatest_hits

#5 THE FIRST TIME I HEARD MYSELF ON RADIO

#4 MY DAD TEACHING ME TO SWIM AT BUTLINS

#3 THE CHRISTMAS LIAM GAVE ME THE RING

#2 WOMAN OUTSIDE COVENT GARDEN CALLS ME A HERO

#1 THE NIGHT I MET YOU

17 mai

neobule?

un ramo di mirto la rallegrava
e il bel fiore della rosa
8 mai

lalalalala

LALALLALALALALA
LALALALALALALALLA
LALALALALLALA
LALAALLALALA
LALALALALLA
mah..
 
 
3 mai

non_toccate_miranda

l'essere umano perfetto in una stanza senza confini
26 avril

sverige

FITTA!!!!
VOGLIO TORNARE
16 avril

double_face

l'intervento dovrebbe essere stato solo questo:
sei come lo screamo, fuori dall'ordinario
 
però non si può non inserire sto commento del soc (che non c'entra una sega con l'altro, però è una genialata):
quando sarai in un fosso di un anonima cittadina svedese senza un rene e dovrai chiamare il 911 ti renderai conto che hai sprecato gli ultimi residui del tuo credito per mandare sms in italia
5 avril

accenni

pensò: "qualcuno finirà male qui"
ma era solo nella stanza
2 avril

consigli_per_gli_acquisti

Aldol darkene triptizol
Noan anasclerol
Valitran serpax vatran
Psycoton seranase liserdol
Felison flunox control
Quilibrex e lexotan
Zoloft lorans depas tavor
Valeans xanax roipnol
Luminale seropram
27 mars

tributo_a_bertone

è un tuffo che lui sa fare
e non sbaglia
ci saranno anche dei 10
tutti 10
un filino scarso
leggermente abbondante
perde la punta dei piedi
utilizza anche lui il trucchetto
sparisce sotto il pelo dell'acqua
buona la rotazione